APE, Attestati di Prestazione Energetica in Toscana

Normativa sugli APE, Attestati di Prestazione Energetica in Toscana

Contattaci per richiedere l’APE zone: Firenze, Prato, sulla costa serviamo Cecina, Follonica, Piombino, San Vincenzo e zone limitrofe.

Le principali norme sull’Attestato di Prestazione Energetica (APE) in Toscana sono state implementate tramite il Sistema Informativo Regionale sull’Efficienza e sulla Prestazione Energetica degli Edifici e dei relativi Impianti (SIERT), in particolare tramite il Modulo APE.

Le disposizioni fondamentali relative agli APE sono le seguenti:

  1. Catasto degli Attestati di Prestazione Energetica (Art. 8)
  • ARRR S.p.A., per conto della Regione, gestisce e organizza i dati delle attestazioni di prestazione energetica (APE) tramite il SIERT (Modulo APE).
  • L’APE, al fine di consentire la corretta archiviazione, deve essere registrato nel sistema informativo regionale secondo un numero di identificazione univoco e progressivo. i Certificatori Autorizzati inseriscono gli APE nel Sistema SIERT.
  • Trasmissione Nazionale: Entro il 31 marzo di ogni anno, ARRR S.p.A. trasmette i dati relativi all’ultimo anno trascorso al Sistema Informativo istituito dall’articolo 6 del decreto ministeriale 26 giugno 2015, che costituisce la banca dati nazionale (SIAPE).
  1. Registrazione dei Certificatori (Art. 24)
  • I soggetti certificatori (liberi professionisti o appartenenti a società/enti con i requisiti richiesti) devono registrarsi al Modulo APE del SIERT per poter trasmettere l’APE. La procedura di registrazione è illustrata nei manuali pubblicati sul sito del SIERT. Controllate sempre che il Certificatore da voi scelto sia presente nell’Archivio SIERT.
  1. Targa Energetica per Edifici Pubblici
  • In attuazione dell’articolo 23 bis della l.r. 39/2005, è definita la modalità di predisposizione ed esposizione al pubblico delle informazioni relative alla prestazione energetica degli edifici pubblici mediante un’apposita “targa energetica”.
  1. Vigilanza e Ispezione
  • Il SIERT comprende anche il sistema di riconoscimento degli ispettori delle attestazioni della prestazione energetica degli edifici, integrato nel Modulo APE. Gli elenchi dei tecnici certificatori e degli ispettori sono pubblicati sul sito del SIERT per garantire la corretta informazione ai responsabili di impianto e ai proprietari.
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Quando è obbligatorio l’APE in Toscana?

L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) è obbligatorio, ai sensi dell’articolo 23 bis, commi 1 e 4, della l.r. 39/2005 e della normativa statale di riferimento, almeno nei seguenti casi:

  1. Nuove Costruzioni e Ristrutturazioni Importanti
  • L’APE deve essere redatto per i nuovi edifici e per gli edifici esistenti sottoposti a ristrutturazioni importanti. Dell’APE deve essere fatta menzione nell’attestazione asseverata di agibilità (di cui all’articolo 149 della l.r. 65/2014). L’attestazione di agibilità è inefficace a qualsiasi titolo se l’APE non è trasmesso secondo le modalità stabilite (Articolo 26).
  1. Trasferimenti di Proprietà e Locazioni
  • L’APE è richiesto in caso di trasferimento a titolo oneroso (vendita) o in caso di stipula di un contratto di locazione (affitto) o in altre tipologie di atti. Il soggetto certificatore redige l’APE e ne trasmette copia al committente prima della stipula dell’atto di trasferimento a titolo oneroso o del contratto di locazione o di tutti gli altri usi, a seguito dell’espletamento della procedura di cui all’Articolo 26. Nell’atto di trasferimento o nel contratto di locazione o in altri atti deve essere menzionato l’APE e indicato il numero di identificazione del sistema informativo sull’efficienza energetica attribuito all’attestato.

Certificazioni Volontarie:

  • L’APE può essere richiesto anche su base volontaria dal proprietario o dall’avente titolo per edifici già esistenti, anche al di fuori dei casi in cui la presentazione è obbligatoria

Si rinvia comunque alla normativa vigente per una più completa disamina dei vari obblighi di legge.

APE Firenze Prato Pistoia
APE Firenze Prato Pistoia

A cosa serve l’APE?

L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) è un documento fondamentale nel contesto dell’efficienza energetica degli edifici, con molteplici scopi e contenuti specifici.

Di seguito sono riportati i dettagli sulle funzioni e il contenuto dell’APE:

1. Funzione Principale e Scopo

L’APE assolve la funzione di comprovare l’efficienza energetica dell’edificio e fornire informazioni dettagliate sulla sua qualità energetica nel complesso e nei suoi singoli componenti.

L’APE deve indicare:

  • La classe energetica dell’edificio (relativa all’indice di prestazione energetica globale).
  • Gli indici di prestazione energetica globale (sia per l’energia primaria rinnovabile che per quella non rinnovabile).
  • Gli indici relativi alle prestazioni energetiche parziali suddivisi per singolo uso energetico (es. climatizzazione estiva, invernale, acqua calda sanitaria, illuminazione).

2. Contenuto Dettagliato dell’APE

L’APE deve contenere obbligatoriamente i seguenti elementi:

  • Identificazione dell’APE:
  • Il frontespizio che indica la natura dell’APE.
  • Il codice di identificazione univoca (generato dal modulo APE del SIERT). L’APE è considerato valido solo se dotato di questo codice.
  • La data di emissione e di scadenza dell’APE.
  • Identificazione dell’Immobile:
  • L’ubicazione dell’immobile (comune, indirizzo) e i dati identificativi catastali.
  • Identificazione del Certificatore:
  • I dati identificativi del soggetto certificatore.
  • Descrizione delle Caratteristiche Energetiche (Diagnosi): L’APE descrive in dettaglio le caratteristiche dei seguenti elementi:
  • Involucro edilizio dell’edificio.
  • Sistema edificio e impianto per la climatizzazione invernale ed estiva.
  • Impianto di produzione di acqua calda sanitaria.
  • Impianto di illuminazione artificiale.
  • Impianti di produzione da fonte rinnovabile.
  • Impianto di ventilazione meccanica e di trasporto di persone o cose.

3. Utilizzo e Validità dell’APE

L’APE è richiesto in diversi contesti (Articolo 23 bis della l.r. 39/2005):

  • Trasferimento di Proprietà e Locazione: L’APE deve essere redatto prima della stipula dell’atto di trasferimento a titolo oneroso o del contratto di locazione. Negli atti, deve essere menzionato l’APE e indicato il suo numero di identificazione.
  • Annunci Commerciali: Negli annunci commerciali di vendita o locazione di edifici, devono essere riportati gli indici di prestazione energetica globale dell’edificio e la classe energetica corrispondente.
  • Nuove Costruzioni/Ristrutturazioni: È obbligatorio per gli edifici di nuova costruzione o soggetti a ristrutturazione edilizia ricostruttiva.
  • Certificazioni Volontarie: L’APE può essere richiesto dal proprietario anche al di fuori dei casi obbligatori (certificazioni energetiche volontarie).

Una volta trasmesso l’APE tramite il modulo APE del SIERT, viene generata automaticamente la targa energetica dell’edificio in formato digitale, che ha la stessa validità temporale dell’APE e deve essere aggiornata quando l’APE è aggiornato.

Quanto costa un APE in Toscana?

Non esiste un costo fisso per l’APE in Toscana in quanto trattasi di una prestazione professionale svolta da tecnici liberi professionisti.

Tuttavia, il regolamento regionale introduce due tipi di oneri/contributi che sono dovuti in relazione alla trasmissione dell’APE nel Sistema Informativo Energetico Regionale Toscano (SIERT). Tali costi fissi (tasse) si aggiungono quindi al costo della prestazione professionale svolta dai Certificatori.

  1. Oneri Annuali (per i Certificatori):
  • I soggetti certificatori che trasmettono almeno un APE nell’anno civile sono tenuti al pagamento degli oneri annuali.
  • Questi oneri coprono i costi di realizzazione, manutenzione, implementazione e gestione del SIERT.
  • L’ammontare degli oneri è stabilito da una specifica deliberazione della Giunta regionale.
  1. Contributo per Ciascuna Trasmissione di APE:
  • Per ciascuna trasmissione di attestato (APE) è dovuto un contributo.
  • L’attestazione di avvenuto pagamento di questo contributo è identificata da un codice univoco generato dal SIERT.
  • Questa ricevuta, contenente l’identificativo dell’APE e i dati catastali, deve essere consegnata dal certificatore al committente insieme all’APE.

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Aggiornamenti normativa Legge 10/91 DM 28/10/2025

Nuovi requisiti energetici per gli edifici, aggiornamento Legge 10/91, modifiche APE Attestati di Prestazione Energetica

Questo nuovo decreto del 28 ottobre 2025 aggiorna il precedente del 2015 sulle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definisce le prescrizioni minime per gli edifici in Italia, allineandosi alle direttive europee più recenti.

  • Introduzione di requisiti più stringenti per l’efficienza energetica negli edifici
  • Integrazione di normative su qualità dell’acqua e infrastrutture per veicoli elettrici
  • Coordinamento tra vari ministeri per garantire sostenibilità e sicurezza energetica

Il documento definisce e distingue diverse tipologie di interventi edilizi ai fini dell’applicazione dei requisiti di prestazione energetica. Questi interventi sono principalmente basati sulle definizioni del Decreto Legislativo 192/2005, con ulteriori specificazioni.

Le tipologie di intervento previste sono:

  1. Nuova Costruzione
    Le prescrizioni e i requisiti comuni per gli edifici di nuova costruzione sono trattati nel Capitolo 2 e, per le disposizioni aggiuntive, nel Capitolo 3. Gli edifici di nuova costruzione sono soggetti al rispetto di tutti i requisiti di prestazione energetica, inclusi quelli riguardanti l’involucro, gli impianti e l’integrazione dei punti di ricarica per i veicoli elettrici.
  2. Ristrutturazioni Importanti
    Le ristrutturazioni importanti sono interventi su edifici esistenti che modificano in modo significativo la prestazione energetica. Sono suddivise in due livelli, in base all’incidenza sull’involucro edilizio e sull’impianto termico:
  • Ristrutturazioni Importanti di Primo Livello:
  • L’intervento interessa l’involucro edilizio con un’incidenza superiore al 50% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio.
  • Comprende anche la ristrutturazione dell’impianto termico per i servizi di climatizzazione invernale e/o estiva asservito all’intero edificio.
  • Requisiti: I requisiti di prestazione energetica si applicano all’intero edificio e si riferiscono ai servizi interessati.
  • Ristrutturazioni Importanti di Secondo Livello:
  • L’intervento interessa l’involucro edilizio con un’incidenza superiore al 25% e inferiore o uguale al 50% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio.
  • Può o meno interessare l’impianto termico.
  • Requisiti: I requisiti di prestazione energetica riguardano solo le caratteristiche termo-fisiche delle sole porzioni di elementi e componenti dell’involucro interessati dai lavori (rispetto dei limiti sulla trasmittanza termica).
  1. Riqualificazioni Energetiche
    Questi sono interventi non riconducibili alle ristrutturazioni importanti ma che hanno comunque un impatto sulla prestazione energetica dell’edificio.
  • L’intervento coinvolge una superficie inferiore o uguale al 25% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio.
  • Possono consistere nella nuova installazione, nella ristrutturazione di un impianto termico (o di altri interventi parziali), inclusa la sostituzione del generatore.
  • Requisiti: I requisiti di prestazione energetica si applicano solo ai componenti edilizi e impianti oggetto di intervento (riferendosi alle loro relative caratteristiche termo-fisiche o di efficienza). Le disposizioni aggiuntive per le riqualificazioni energetiche sono trattate nel Capitolo 5.
  1. Interventi Esclusi (Deroghe)
    Alcuni interventi parziali sono esplicitamente esclusi dall’applicazione dei requisiti minimi di prestazione energetica:
  • Interventi di ripristino dell’involucro edilizio che coinvolgono unicamente strati di finitura ininfluenti dal punto di vista termico (es. tinteggiatura).
  • Rifacimento di porzioni di intonaco che interessino una superficie inferiore al 10% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio.
  • Interventi sugli impianti esistenti volti al mantenimento in efficienza e sicurezza, che non prevedano alcuna sostituzione dell’impianto o delle sue parti.
  1. Ampliamenti Volumetrici (Trattamento differenziato in base alle dimensioni)
    La normativa distingue anche l’applicazione dei requisiti in base all’entità degli ampliamenti volumetrici:
  • Ampliamento con volume lordo climatizzato maggiore al 15% di quello esistente o maggiore a 500 m³ (e contestuale ristrutturazione o riqualificazione): Si applicano i requisiti previsti sia per la parte ampliata (come un nuovo edificio) sia per la parte esistente ristrutturata o riqualificata, mantenendo distinte le verifiche.
  • Ampliamento con volume lordo climatizzato inferiore o uguale al 15% di quello esistente o inferiore o uguale a 500 m³: Si applicano i requisiti previsti per le Ristrutturazioni Importanti o per le Riqualificazioni Energetiche, a seconda che gli interventi sull’involucro (inclusa la parte ampliata) superino o meno il 25% della superficie disperdente lorda complessiva.
luminance FAR ristrutturazioni Firenze Prato Pistoia
Luminance FAR ristrutturazioni, risparmio energetico, Firenze Prato Pistoia

Verifiche energetiche e relazione ex Legge 10/91

Le verifiche da effettuare variano in base al tipo di intervento sull’edificio: Nuova Costruzione o Ristrutturazione Importante di Primo Livello, Ristrutturazione Importante di Secondo Livello, e Riqualificazione Energetica.

Di seguito riportiamo un riepilogo delle verifiche e dei requisiti in base alla classificazione degli interventi:

  1. Nuova Costruzione o Ristrutturazione Importante di Primo Livello

Queste disposizioni si applicano a:

  • Edifici di nuova costruzione.
  • Demolizione e ricostruzione, ampliamento e sopraelevazione.
  • Ristrutturazioni Importanti di Primo Livello (interventi che interessano l’involucro edilizio con incidenza superiore al 50% della superficie disperdente lorda complessiva e che comprendono anche la ristrutturazione dell’impianto termico per il servizio di climatizzazione invernale e/o estiva asservito all’intero edificio).

Verifiche e Requisiti:

  • Verifica con Edificio di Riferimento: I requisiti sono determinati utilizzando il concetto di “edificio di riferimento”, un modello teorico di riferimento al quale rapportare i risultati numerici ottenuti sull’edificio reale oggetto di analisi.
  • Indici di Prestazione Energetica e Parametri (Verifica di progetto): Si procede alla determinazione e verifica dei seguenti parametri e indici, calcolati per unità immobiliare, che devono rispettare i limiti minimi previsti:
  • Coefficiente medio globale di scambio termico per trasmissione per unità di superficie disperdente (HT′​).
  • Area solare equivalente estiva per unità di superficie utile (Asol,est​/Asuputile​).
  • Indice di prestazione termica utile per riscaldamento (EPH,nd​).
  • Efficienza media stagionale dell’impianto di climatizzazione invernale.
  • Indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale (EPH​).
  • Edifici a Energia Quasi Zero (NZEB): Gli edifici di nuova costruzione e quelli sottoposti a ristrutturazioni importanti di primo livello devono rispettare i requisiti per essere definiti “edifici a energia quasi zero” (NZEB).
  • Sistemi Alternativi ad Alta Efficienza: Il progettista deve valutare la fattibilità tecnica, funzionale, ambientale ed economica dei sistemi alternativi ad alta efficienza e inserire tali valutazioni nella relazione tecnica.
  • Sicurezza Antincendio e Sismica: Si applicano le pertinenti disposizioni in materia di prevenzione incendi (per le parti opache dell’involucro) ed è obbligatoria la “Valutazione di sicurezza” di cui al paragrafo 8.3 delle NTC 2018 per il rischio sismico.
  • Controllo della Temperatura: I nuovi impianti di climatizzazione invernale o quelli installati in occasione della sostituzione del generatore di calore devono essere dotati di sistemi per la regolazione automatica della temperatura ambiente nei singoli locali o zone termiche, assistiti da compensazione climatica (salvo documentate eccezioni).
  1. Ristrutturazioni Importanti di Secondo Livello

Queste disposizioni si applicano a:

  • Interventi che interessano l’involucro edilizio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio (e che possono interessare l’impianto termico).

Verifiche e Requisiti:

  • Verifica Limitata alle Porzioni Interessate: I requisiti di prestazione energetica da verificare riguardano solo le caratteristiche termo-fisiche delle porzioni e degli elementi dell’involucro interessati dai lavori di riqualificazione energetica.
  • Trasmittanza Termica: Deve essere verificato il rispetto dei limiti sulla trasmittanza termica, comprensiva dei ponti termici, come specificato nell’Appendice B, paragrafo 1.1, punto 2 (non specificato in questi estratti).
  1. Riqualificazioni Energetiche

Queste disposizioni si applicano a:

  • Interventi non riconducibili alle ristrutturazioni importanti (incidenza inferiore o uguale al 25% della superficie disperdente lorda complessiva) e/o nuova installazione/ristrutturazione parziale di un impianto termico.

Verifiche e Requisiti:

  • Verifica Limitata ai Componenti: I requisiti di prestazione energetica si applicano ai soli componenti edilizi e impianti oggetto di intervento, e si riferiscono alle loro relative caratteristiche termo-fisiche o di efficienza.
  • Trasmittanza Termica (Involucro):
  • Per le strutture opache verticali (verso l’esterno o locali non climatizzati), il valore della trasmittanza termica in sezione corrente (Usc​) deve essere inferiore o uguale a quello riportato nella Tabella 1 dell’Appendice B.
  • Per le strutture opache orizzontali o inclinate di copertura e pavimento, il valore della trasmittanza termica in sezione corrente (Usc​) deve essere inferiore o uguale ai limiti specificati nelle Tabelle 2 e 3 dell’Appendice B, in base alla fascia climatica (con eccezione per la categoria E.8 per le coperture).
  • Sistemi di Automazione (BACS) (Non Residenziale): Gli edifici non residenziali con impianti termici superiori a 290 kW devono essere dotati di sistemi BACS di classe B o superiore entro 180 giorni dalla pubblicazione del decreto, a condizione che l’installazione sia realizzabile e abbia un tempo di ritorno semplice inferiore a 6 anni.
  • Dispositivi Autoregolanti (Impianti): In caso di sostituzione del generatore di calore, devono essere installati dispositivi autoregolanti che controllino separatamente la temperatura in ogni vano o zona, se tecnicamente realizzabile e con tempo di ritorno semplice inferiore a 6 anni.

Verifiche Generali (Indipendenti dal Tipo di Intervento)

Indipendentemente dalla classificazione dell’intervento, alcune verifiche sono obbligatorie per garantire la salute e il comfort:

  • Verifica della Condensa Superficiale e Interstiziale: Le verifiche devono essere effettuate sia sulla sezione corrente sia sui ponti termici, conformemente alle norme UNI EN ISO 13788 e UNI EN ISO 10211. La verifica è soddisfatta se la quantità massima ammissibile non è superata e non vi è nessun residuo alla fine di un ciclo annuale.
  • Contenimento del Surriscaldamento Estivo: Per le strutture di copertura (orizzontali o inclinate), è obbligatoria la verifica dell’efficacia (in termini di rapporto costi-benefici) dell’utilizzo alternativo di:
  • Materiali a elevata riflettanza solare (cool roof), con riflettanza minima specificata (0,65 per piane; 0,30 per a falde).
  • Tecnologie di climatizzazione passiva (es. ventilazione, coperture a verde).

Tutte le verifiche e valutazioni effettuate devono essere puntualmente documentate nella relazione tecnica da depositare in Comune ai sensi della Legge 10/91.

L’articolo riporta solo alcune delle novità e delle norme indicate nel decreto, per una più completa disamina si rimanda al testo integrale del Decreto scaricabile dal sito del Ministero.


Attivi i portali ENEA per inoltrare le comunicazioni 2025

Invio comunicazione ENEA per Bonus Casa ed Ecobonus anno 2025

L’ENEA ha attivato la piattaforma digitale per l’invio delle comunicazioni relative agli interventi di ristrutturazione e risparmio energetico, Bonus Casa ed Ecobonus con fine lavori nel 2025.

invio ENEA
invio ENEA

Dopo un periodo interlocutorio in cui l’Ente era in attesa di disposizioni e chiarimenti da parte del Mininstero, sono stati aperti i portali per l’invio delle pratiche relative agli interventi di ristrutturazione edilizia e di efficientamento energetico che godono degli incentivi fiscali previsti dalla legge.

Si ricorda che le caldaie singole alimentate da combustili fossili non godono più di incentivi fiscali per le spese sostenute a partire dal 2025 (gli interventi che erano già iniziati e per i quali erano già state sostenute delle spese sono ancora incentivabili, per la quota parte 2024).

Invio pratica per la comunicazione ENEA
Invio pratica per la comunicazione ENEA

Nelle pratiche andrà inoltre specificato se il richiedente ha diritto alla detrazione ordinaria del 36% oppure se ha i requisiti per ottenere la maggiorazione al 50% ( ad es. se si tratta di abitazione principale, se si è titolari di diritti reali ,ecc….). Per le varie casistiche e aliquote introdotte dalla nuova legge di Bilancio 2025 si consiglia di informarsi presso il proprio consulente fiscale, CAF, Agenzia delle Entrate.

Se hai eseguito degli interventi e hai bisogno dell’invio della pratica per la comunicazione all’ENEA clicca qui sotto:

Invio comunicazione ENEA 2025 per detrazioni 36% o 50%, pratiche per Bonus Casa ed Ecobonus L. 296/06 .

Novità Bonus Casa ed Ecobonus 2025

Bonus casa ed Ecobonus 2025, uscita la nuova circolare

Bonus edilizi 2025
Bonus edilizi 2025

Da pochi giorni è uscita la nuova circolare dell’Agenzia delle Entrate riguardante i bonus edilizi quali Bonus Casa ristrutturazioni, Ecobonus e altri. La circolare contiene alcuni importanti chiarimenti circa le nuove aliquote di detrazione (36% e 50%), informazioni sui beneficiari, tempistiche di applicazione.

L’ENEA ha comunicato che a seguito di questa circolare lavorerà sui portali on-line per la trasmissione delle pratiche ENEA relative agli interventi conclusi nel 2025 che, al momento, risultano ancora non attivi.

La transizione energetica da caldaia a pompa di calore

Eliminare il gas da casa: passare dalla caldaia alla pompa di calore

Negli ultimi mesi molti nostri clienti stanno effettuando un’importante transizione energetica sostituendo la vecchia caldaia a gas con le nuove pompe di calore. Eliminare la caldaia e passare alla pompa di calore rappresenta una modifica sostanziale dell’impianto di riscaldamento e occorre valutare in maniera professionale tutte le implicazioni che possono derivare da questa importante innovazione.


Sostituisci il tuo impianto di riscaldamento alimentato dalla caldaia a gas con un nuovo impianto a pompa di calore !!!

Rivolgiti a Luminance Professional:

  1. Sopralluogo e rilievo energetico dell’edificio
  2. Valutazione dei carichi termici specifici della tua casa
  3. Calcoli termici ed eventuali interventi sull’involucro edilizio
  4. Installazione pompe di calore da parte di professionisti qualificati
  5. Gestione pratiche amministrative e burocratiche
  6. Certificazioni e pratiche per incentivi statali

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Il passaggio da un impianto di riscaldamento a gas a un impianto alimentato da pompa di calore deve essere valutato molto attentamente, in particolare occorre eseguire dei calcoli termotecnici specifici al fine di dimensionare correttamente i vari componenti. Occorre inoltre stimare quali saranno i carichi termici della vostra abitazione e accompagnare l’intervento con eventuali migliorie dell’involucro termico.

Impianto di riscaldamento con pompa di calore ad alta efficienza e impianto fotovoltaico
Impianto di riscaldamento con pompa di calore ad alta efficienza e impianto fotovoltaico

Al fine di ottimizzare i consumi e sfruttare al meglio l’impianto a pompa di calore nel periodo estivo, quando abbiamo una abbondante irraggiamento solare, possiamo installare anche un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile. L’energia prodotta nei mesi estivi potrà essere utilizzata al meglio in fase di raffrescamento, con grandi risparmi in bolletta e abbattendo le emissioni di CO2.

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Detrazioni fiscali e invio pratica Enea 2024

Bonus Casa ed Ecobonus 2024 invio pratica ENEA

Con la legge di bilancio sono stati prorogati anche per l’anno 2024 gli incentivi per chi effettua lavori di ristrutturazione e di miglioramento dell’efficienza energetica degli immobili. (incentivi Bonus Casa e Ecobonus per efficienza energetica).

Più in particolare  con la legge nr. 160 del 27 dicembre 2010 sono stati riconfermati i principali bonus relativi ai lavori effettuati sugli immobili che poi sono stati prorogati negli anni fino all’attuale 2024. Rimane l’obbligo di legge di effettuare l’invio della pratica ENEA per alcuni interventi che sono inerenti all’aspetto energetico dell’immobile. Tale pratica è poi normalmente richiesta dai CAF per poter procedere con le detrazioni in fase di dichiarazione dei redditi. Gli incentivi variano dal 50% al 65% a seconda degli interventi effettuati. Per un approfondimento sui vari interventi e le relative percentuali da portare in detrazione si rimanda ai siti dell’Agenzia delle Entrate e ENEA.

La pratica ENEA è richiesta nel 2024 per tutti gli interventi che beneficiano dell’Ecobonus ai sensi della Legge 296/06 e per gli interventi di ristrutturazione che comportano un  miglioramento dell’efficienza energetica (Bonus casa) ai sensi dell’ Art. 16 bis del DPR 917/86. Si ricorda che la preparazione e l’invio della pratica ENEA è un adempimento di legge da eseguire entro 90 giorni dalla fine dei lavori / collaudo.

A chi rivolgersi per la preparazione e l’invio della pratica ENEA 2020

Per l’invio della pratica ENEA si consiglia di rivolgersi a professionisti del settore al fine di evitare errori o ritardi. Per chi vuole procedere con la pratica ENEA on-line è possibile rivolgersi al nostro studio tecnico e termotecnico che serve tutta italia via e-mail in tempi brevi e a costi contenuti, per informazioni o preventivi visitate la pagina informativa su servizio: informazioni invio pratiche ENEA 2020.


Impianti di riscaldamento e raffrescamento a pompa di calore

Togliere il gas metano da casa con le pompe di calore aria-aria

Le pompe di calore aria-aria sono macchine utilizzate per il riscaldamento e il raffreddamento degli ambienti domestici e commerciali. Il loro funzionamento si basa sul principio del trasferimento di calore da una sorgente a bassa temperatura a una a temperatura più alta. Il funzionamento di una pompa di calore aria-aria si basa sull’utilizzo di un apposito gas refrigerante presente all’interno delle tubazioni e delle macchine esterna ed interne che viene compresso e fatto circolare attraverso un ciclo termodinamico. Durante il ciclo termico, il gas refrigerante assorbe il calore dall’aria esterna durante la fase di riscaldamento e lo rilascia all’interno dell’ambiente da riscaldare attravesro le unità interne (split a parete a pavimento, canalizzate, ecc…). Durante la fase di raffreddamento, il processo viene invertito e il calore dll’interno degli ambienti viene espulso all’esterno.

Pompa di calore splittata per villetta unifamiliare
Pompa di calore per villetta unifamiliare

Le pompe di calore aria-aria offrono molti vantaggi rispetto ad altri sistemi di riscaldamento e raffreddamento, sono estremamente efficienti dal punto di vista energetico, non generano calore ma lo trasferiscono da una fonte esterna all’interno e viceversa tramite il funzionamento del compressore presente nella motocondensante esterna. Inoltre, utilizzano l’aria come fonte di energia rinnovabile e sono quindi considerate più ecologiche rispetto ad altre soluzioni. Un’altra caratteristica importante delle pompe di calore aria-aria è la loro versatilità, infatti possono essere installate facilmente in nuove costruzioni o integrate in edifici esistenti, consentendo una maggiore flessibilità nell’installazione e nell’utilizzo.

In alcuni casi le pompe di calore aria-aria possono essere influenzate dalle condizioni climatiche esterne. In zone con temperature molto basse con climi rigidi, la loro efficienza in alcuni casi può diminuire, infatti è più difficile estrarre calore dall’aria esterna quando il clima è molto rigido. Nonostante questi svantaggi, le pompe di calore aria-aria rimangono una scelta assai efficiente per il riscaldamento e il raffreddamento degli edifici, soprattutto in aree con climi moderati o temperati. Grazie ai numeori miglioramenti nella tecnologia e nell’efficienza energetica, si prevede che diventeranno ancora più diffuse in futuro, contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale e dei costi energetici.

I maggiori produttori di pompe di calore aria-aria includono aziende molto conosciute nel settore dell’HVAC (riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria). Alcuni dei principali produttori:

Daikin è uno dei leader globali nel settore HVAC e offre una vasta gamma di pompe di calore aria-aria per uso residenziale e commerciale.

Mitsubishi Electric è un altro importante produttore di pompe di calore aria-aria. Offre soluzioni efficienti ed innovative per il riscaldamento e il raffreddamento degli ambienti.

Panasonic e Samsung producono una varietà di apparecchiature per il riscaldamento e il raffreddamento, tra cui pompe di calore aria-aria con funzionalità avanzate e alti standard di qualità.

Carrier è una società con una lunga storia nell’industria dell’HVAC e produce pompe di calore aria-aria ad alte prestazioni per applicazioni residenziali e commerciali.

LG Electronics offre pompe di calore aria-aria con tecnologie all’avanguardia e un design innovativo, adatte per diverse esigenze di riscaldamento e raffreddamento.

Fujitsu General / Toshiba: Fujitsu General è un altro produttore importante nel settore delle pompe di calore aria-aria, offrendo soluzioni efficienti e affidabili per il comfort degli ambienti.

Le pompe di calore aria-aria possono essere utilizzate con diversi tipi di unità interne per soddisfare le esigenze specifiche di riscaldamento e raffreddamento degli ambienti.

Unità a parete: Le unità split a parete sono tra le più comuni e sono montate direttamente sulla parete dell’ambiente da riscaldare o raffreddare. Sono disponibili in diverse dimensioni e capacità e sono facili da installare. Negli ulitmi anni la principali case costruttrici hanno commercializzato anche unità interne di design, con forme e linee eleganti e smart al fine di integrarsi anche in nuovi ambienti di recente ristrutturazione.

Unità canalizzabili: Le unità canalizzabili sono progettate per essere installate all’interno dei controsoffitti o delle pareti e distribuiscono l’aria attraverso un sistema di condotti nascosti nel locale. Sono ideali per ambienti dove non si desidera avere unità a vista.

Unità a pavimento: Le unità split a pavimento sono installate sul pavimento dell’ambiente e possono essere posizionate sotto finestre o lungo le pareti. Sono disponibili in varie dimensioni e sono adatte per riscaldare o raffreddare ambienti di diverse dimensioni.

Unità a soffitto: Le unità a soffitto sono montate sul soffitto dell’ambiente e distribuiscono l’aria in modo uniforme nell’intero spazio. Sono spesso utilizzate in ambienti commerciali e industriali.

Unità a cassetta: Le unità a cassetta sono montate nel controsoffitto dell’ambiente e distribuiscono l’aria in tutte le direzioni tramite apposite bocchette. Solitamente vengono impiegate nel terziario, uffici, negozi.

Unità multi-split: Le unità multi-split consentono di collegare più unità interne a un’unica unità esterna, consentendo il riscaldamento e il raffreddamento di più ambienti contemporaneamente con un solo sistema.

Gli impianti ad espansione diretta, noti anche come DX (Direct Expansion), offrono diversi vantaggi rispetto ad altri tipi di sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria (HVAC). Ecco alcuni dei principali vantaggi:

Efficienza energetica: Gli impianti DX tendono ad essere più efficienti dal punto di vista energetico rispetto ad altri sistemi HVAC, poiché eliminano la necessità di tubazioni dell’aria o dell’acqua lunghe o perdite di calore associate alla distribuzione dell’aria in ambienti estesi. Questo li rende ideali per applicazioni in cui l’efficienza energetica è una priorità.

Rapido raffreddamento o riscaldamento: Gli impianti ad espansione diretta possono raffreddare o riscaldare gli ambienti più rapidamente rispetto ad altri sistemi HVAC, poiché il refrigerante viene direttamente raffreddato o riscaldato all’interno dell’unità interna e poi distribuito nell’ambiente.

Controllo individuale delle zone: Gli impianti DX consentono il controllo individuale delle zone, il che significa che diverse parti di un edificio possono essere riscaldate o raffreddate in modo indipendente. Questo offre maggiore flessibilità e comfort agli occupanti degli ambienti.

Design flessibile: Gli impianti ad espansione diretta sono spesso più facili da progettare e installare rispetto ad altri sistemi HVAC, specialmente in edifici esistenti o in ambienti in cui lo spazio è limitato. Questo li rende una scelta assai diffusa per le ristrutturazioni o le nuove costruzioni.

Costi di manutenzione ridotti: Poiché gli impianti DX hanno meno componenti rispetto ad altri sistemi HVAC, i costi di manutenzione tendono ad essere inferiori nel lungo termine. Inoltre, i componenti chiave come compressori e condensatori sono spesso progettati per durare a lungo.

Migliore qualità dell’aria interna: Gli impianti ad espansione diretta possono essere dotati di filtri avanzati per migliorare la qualità dell’aria interna, riducendo la presenza di allergeni, polveri e altri contaminanti nell’ambiente.

I gas refrigeranti utilizzati oggi variano in base all’applicazione e alle normative ambientali vigenti.

R-410A: Questo refrigerante è diventato uno dei più comuni nell’industria HVAC dopo che il R-22 è stato progressivamente eliminato a causa delle sue proprietà dannose per l’ozono. Il R-410A è noto per le sue prestazioni efficienti ed è spesso impiegato in pompe di calore e sistemi di climatizzazione residenziali e commerciali.

R-134a: Utilizzato principalmente in sistemi di climatizzazione per autoveicoli e in alcuni elettrodomestici, il R-134a è un refrigerante non infiammabile ed è stato introdotto come alternativa al R-12, anch’esso dannoso per l’ozono.

R-32: Questo refrigerante è considerato una delle alternative più ecocompatibili al R-410A. Ha un potenziale di riscaldamento globale (GWP) inferiore rispetto al R-410A ed è utilizzato in molti sistemi di condizionamento d’aria residenziali.

R-290 (propano): R-290 è un refrigerante naturale, utilizzato principalmente in sistemi di refrigerazione domestica e commerciale. È considerato ecocompatibile perché ha un basso GWP ed è biodegradabile. Molte macchine di nuova generazione sono già in commercio e utilizzano questo gas refrigerante a basso impatto ambientale.

R-404A e R-507A: Questi refrigeranti sono comunemente utilizzati in applicazioni commerciali e industriali, come celle frigorifere e sistemi di condizionamento d’aria commerciali.

R-1234yf e R-1234ze: Questi refrigeranti sono stati sviluppati come alternativa a basso GWP per il R-134a nei sistemi di climatizzazione per autoveicoli e in altre applicazioni.

Il rendimento degli impianti ad espansione diretta dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di sistema, le condizioni di funzionamento, l’efficienza delle unità interne ed esterne, e il livello di manutenzione. Tuttavia, gli impianti ad espansione diretta tendono ad avere buoni livelli di efficienza energetica per diverse ragioni:

Rapporto di COP (Coefficient of Performance): Il COP misura l’efficienza di una pompa di calore ed è definito come il rapporto tra la quantità di calore fornita o rimossa e l’energia elettrica consumata. Gli impianti ad espansione diretta possono raggiungere COP elevati, specialmente quando operano in condizioni ottimali, come temperature moderate e carichi termici costanti.

Tecnologie avanzate: Le moderne pompe di calore ad espansione diretta sono dotate di tecnologie avanzate che ottimizzano il funzionamento del sistema, come controlli digitali, compressori inverter e ventilatori a velocità variabile. Queste caratteristiche contribuiscono a migliorare l’efficienza complessiva del sistema HVAC.

Sistemi multi-split: Gli impianti ad espansione diretta multi-split consentono di riscaldare o raffreddare più zone indipendentemente, ottimizzando l’efficienza complessiva del sistema e consentendo un controllo preciso della temperatura in diverse aree dell’edificio.

Tecnologia inverter: Gli impianti ad espansione diretta dotati di tecnologia inverter regolano la velocità del compressore in base al carico termico dell’ambiente, riducendo il consumo energetico quando la richiesta di riscaldamento o raffreddamento è bassa e migliorando l’efficienza del sistema.

Per servire più locali contemporaneamente è possibile installare sistemi Multisplit o impianti del tipo VRV (Variable Refrigerant Volume). Sono entrambi sistemi di climatizzazione che consentono di collegare più unità interne a un’unica unità esterna, ma ci sono alcune differenze importanti tra i due:

Tecnologia e Marca: VRV è un termine registrato da Daikin per descrivere la loro tecnologia di climatizzazione a volume refrigerante variabile. VRV è un tipo specifico di sistema multisplit che offre una maggiore flessibilità e controllo rispetto ai sistemi multisplit tradizionali.

Controllo della Capacità: Nei sistemi multisplit tradizionali, tutte le unità interne sono collegate a un’unica unità esterna e operano contemporaneamente alla stessa capacità, il che può portare a sprechi energetici quando alcune unità non sono in uso. Nei sistemi VRV, invece, la capacità del refrigerante può essere variata in base alle esigenze di riscaldamento e raffreddamento di ciascuna zona, consentendo un maggiore controllo e una maggiore efficienza energetica complessiva.

Lunghezza delle Tubazioni: Nei sistemi VRV, è possibile utilizzare tubazioni più lunghe tra l’unità esterna e le unità interne rispetto ai sistemi multisplit tradizionali, consentendo una maggiore flessibilità nell’installazione e consentendo di coprire distanze maggiori tra le unità interne e esterne.

Controllo Individuale: I sistemi VRV offrono un controllo più preciso della temperatura e una maggiore flessibilità nell’adattare la capacità di riscaldamento e raffreddamento alle esigenze specifiche di ciascuna zona, consentendo il funzionamento di diverse unità interne a temperature diverse contemporaneamente.

I sistemi VRF (Variable Refrigerant Flow), chiamati  anche sistemi a flusso di refrigerante variabile, sono simili ai sistemi VRV di Daikin, ma il termine “VRV” è specifico per i sistemi prodotti da Daikin, mentre “VRF” è un termine più generico utilizzato per descrivere sistemi simili prodotti da altri produttori.

Ecco alcune delle principali differenze tra i sistemi VRF e i sistemi multisplit tradizionali:

Controllo della Capacità: Nei sistemi VRF, la capacità del refrigerante può essere variata in base alle esigenze di riscaldamento e raffreddamento di ciascuna zona, consentendo un maggiore controllo e una maggiore efficienza energetica complessiva, simile ai sistemi VRV di Daikin.

Tecnologia e Marca: Come accennato, il termine “VRF” è più generico e si riferisce a sistemi a flusso di refrigerante variabile in generale, mentre “VRV” è specifico per i sistemi prodotti da Daikin.

Flessibilità nell’Installazione: I sistemi VRF offrono una maggiore flessibilità nell’installazione rispetto ai sistemi multisplit tradizionali. Possono gestire lunghezze delle tubazioni più lunghe e consentono di collegare un numero maggiore di unità interne a un’unica unità esterna.

Controllo Individuale: Come nei sistemi VRV, i sistemi VRF consentono un controllo individuale delle temperature in diverse zone, consentendo un maggiore comfort e una maggiore efficienza energetica.

Ii sistemi VRF e i sistemi VRV (Daikin) sono simili nei concetti e nelle funzionalità. Entrambi offrono un controllo avanzato della capacità del refrigerante e una maggiore flessibilità nell’installazione rispetto ai sistemi multisplit tradizionali, contribuendo a una maggiore efficienza energetica e a un comfort migliorato. La principale differenza risiede nel fatto che “VRV” è un marchio registrato di Daikin, mentre “VRF” è un termine generico utilizzato per descrivere sistemi simili prodotti da altri fabbricanti.

Ci sono diversi vantaggi nell’installare un sistema a pompa di calore rispetto a una caldaia a gas. Le pompe di calore sono generalmente più efficienti dal punto di vista energetico rispetto alle caldaie a gas. Le pompe di calore sfruttano l’energia termica disponibile nell’aria, nell’acqua o nel terreno circostanti e la trasferiscono all’interno degli edifici per riscaldarli. Le caldaie a gas, d’altra parte, bruciano il gas per generare calore, e il processo è meno efficiente. Poiché le pompe di calore utilizzano l’energia termica disponibile nell’ambiente circostante, il costo operativo può essere significativamente inferiore rispetto alle caldaie a gas, specialmente in zone con temperature moderate. Ovviamente i costi dipendono in larga parte dal mercato e dall’andamento dei prezzi di gas ed energia elettrica, per cui occorre eseguire una comparazione tra le due tipologie tenendo conto dei prezzi reali di mercato al momento. Le PdC non bruciano combustibili fossili come il gas naturale, contribuiscono a ridurre le emissioni di carbonio e altri inquinanti atmosferici associati alla combustione di combustibili fossili. Le pompe di calore possono essere utilizzate per riscaldare e raffreddare gli edifici, offrendo una soluzione di comfort tutto l’anno con un singolo sistema. Le caldaie a gas invece forniscono solo il servizio di riscaldamento invernale.

Le pompe di calore di buona marca tendono ad avere una durata più lunga rispetto alle caldaie a gas, e richiedono generalmente meno manutenzione nel corso del tempo. Le caldaie a gas possono richiedere la manutenzione regolare del bruciatore, dello scambiatore di calore e degli altri componenti.

Accesso a incentivi e sovvenzioni: In molte regioni, ci sono incentivi fiscali e sovvenzioni disponibili per l’installazione di pompe di calore ad alta efficienza energetica, che possono ridurre il costo iniziale e rendere più conveniente l’upgrade del sistema. A livello nazionale al momento le PdC sono incentivate con il Bonus Casa 50% e con l’Ecobonus 65%.

La scelta tra una pompa di calore e una caldaia dipende da diversi fattori, tra cui le condizioni climatiche locali, le esigenze di riscaldamento e raffreddamento, i costi energetici, l’accessibilità delle fonti di energia e le preferenze personali dell’utente. Tuttavia, considerando i trend attuali e futuri, ci sono alcune considerazioni importanti da tenere presente: Con l’attenzione crescente sull’ambiente e la necessità di ridurre le emissioni di carbonio, le pompe di calore sono spesso considerate una scelta più sostenibile rispetto alle caldaie a gas. Le pompe di calore utilizzano fonti di energia rinnovabile, come l’aria, l’acqua o il terreno, per il riscaldamento e il raffreddamento, riducendo così l’impatto ambientale. Le pompe di calore, se ben progettate e installate correttamente, possono offrire un’elevata efficienza energetica, riducendo i costi operativi nel lungo termine rispetto alle caldaie a gas.

Le pompe di calore stanno diventando sempre più popolari e diffuse nel mercato HVAC, soprattutto con l’avanzamento della tecnologia e la crescente consapevolezza ambientale. Molte aziende stanno investendo nella ricerca e nello sviluppo di pompe di calore più efficienti e innovative. Le pompe di calore inoltre offrono un’opportunità per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, come il gas naturale, che potrebbe diventare sempre più costoso o difficile da ottenere nel lungo termine.


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Passa all’efficienza energetica con un impianto a pompa di calore!

Alta Efficienza Energetica: Le pompe di calore utilizzano energia rinnovabile dall’aria circostante per riscaldare e raffreddare la tua casa o la tua azienda, riducendo al minimo l’impatto ambientale e i costi energetici.

Risparmio a Lungo Termine: Grazie alla loro elevata efficienza energetica, gli impianti a pompa di calore ti permettono di risparmiare sui costi energetici nel lungo termine, riducendo la bolletta elettrica e contribuendo alla sostenibilità del pianeta.

 Comfort Tutto l’Anno: Dimentica il bisogno di avere un sistema di riscaldamento e uno di raffreddamento separati! Le pompe di calore offrono comfort tutto l’anno, mantenendo la tua casa calda d’inverno e fresca d’estate.

 Incentivi e Agevolazioni: Approfitta degli incentivi fiscali (Bonus casa 50% e Ecobonus 65%) disponibili per l’installazione di impianti a pompa di calore, rendendo l’upgrade verso l’efficienza energetica ancora più conveniente!

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Incentivi e detrazioni per i nuovi infissi

Incentivi e detrazioni per la sostituzione degli infissi

La maggior parte degli immobili in Italia sono stati costruiti negli anni passati con criteri e metodi che non tenevano conto delle problematiche legate al risparmio energetico. (involucro con alte dispersioni, infissi semplici con vetro singolo, infissi non a taglio termico, impianti non efficienti con alti consumi e scarsi rendimenti, tubazioni non isolate, combustibili costosi, a volte troviamo ancora caldaie a GPL oppure a gasolio, ponti termici non corretti, materiali non adeguati, ecc…

Infissi certificati a taglio termico per incentivi ecobonus

Negli anni passati infatti, anni 70-80, l’approvvigionamento e il costo dell’energia non rappresentavano un problema e le tecniche costruttive non erano pensate per l’efficienza energetica. Il risultato è purtroppo un parco edilizio assai energivoro e la cui prima prerogativa è lo spreco di energia e le elevate emissioni di gas serra CO2. L’attuale situazione, oltre a comportare grandi costi di gestione con bollette del gas care e assai costose per i proprietari degli immobili, contribuisce in maniera drammatica all’emissione di gas serra in atmosfera responsabile dei drammatici cambiamenti climatici a cui noi stiamo assistendo in questi anni.

La parola d’ordine è quindi: risparmio energetico. Ogni intervento sugli immobili esistenti dovrebbe essere accompagnato da miglioramenti e ristrutturazioni efficienti da un punto di vista energetico.

Attraverso i vecchi infissi esistenti negli attuali edifici avviene un passaggio di energia termica tra interno ed esterno che porta a una grande dispersione di calore durante la stagione invernale. La caldaia che riscalda le nostre cose o i nostri ambienti di lavoro, lavorerà quindi e consumerà gas o gasolio, in parte anche per alimentare questa “fuga” di energia verso l’esterno.

Parte dell’energia consumata se ne andrà via attraverso i nostri vecchi infissi non coibentati e molto spesso in cattive condizioni con spifferi, parti poco allineate e materiali e vetri ad alta trasmittanza termica. Tutto questo spreco lo ritroviamo poi in bolletta, con costi alti e spese per il riscaldamento altissime.

Al momento è possibile sostituire i vecchi infissi con modelli nuovi a taglio termico e bassa trasmittanza termica usufruendo degli incentivi statali per il risparmio energetico (detrazioni 50%, Ecobonus e incentivi 50% Bonus Casa). L’incentivo è stato introdotto per favorire il risparmio energetico in ambito edilizio riqualificando gli infissi presenti con modelli nuovi che potranno essere in alluminio, PVC, legno o altro materiale ma che presentano valori di trasmittanza termica inferiori a quelli fissati dalla normativa.

Per usufruire dell’incentivo occorre acquistare ed installare infissi certificati, eseguire il pagamento con apposito bonifico bancario (attenzione a utilizzare il bonifico corretto, diverso da quello per ristrutturazioni semplici), entro 90 giorni dalla messa in opera occorre inviare una pratica all’ ENEA (si consiglia di rivolgersi a uno studio tecnico o termotecnico) e conservare tutta la documentazione e la ricevuta dell’invio stesso.

Per acquistare e installare gli infissi rivolgetevi ai nostri esperti energetici di zona (Firenze Prato Pistoia) per verificare se le caratteristiche sono compatibili con quanto richiesto dalla normativa, in particolare a seconda delle zone vi sono dei limiti di trasmittanza termica massima ammessa che devono essere rispettati, pena la decadenza dell’incentivo del 50%. I nostri fornitori sono operatori esperti del settore che vi guideranno nella riqualificazione energetica dei serramenti con professionalità.

Attenzione: i nuovi infissi sono caratterizzati da taglio termico e bassa trasmittanza, quindi presentano una bassa permeabilità all’aria. Nei mesi invernali si raccomanda di effettuare frequenti ed efficaci ricambi d’aria al fine di ridurre la percentuale di umidità interna, principale causa di formazione di condensa e muffe.

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Le detrazioni fiscali per risparmio energetico: aggiornamenti per ecobonus 2024

Ecobonus per risparmio energetico: Le aliquote per le detrazioni fiscali 2024

Ecobonus 2024

Le varie leggi di bilancio passate hanno apportato negli anni delle modifiche importanti in relazione alle detrazioni fiscali per risparmio energetico (ecobonus). Il sistema di incentivazione basato sulle detrazioni fiscali è in vigore da molti anni nel nostro Paese e principalmente si sono affermate due linee principali di indirizzo: le detrazioni per ristrutturazioni (ex 36%) poi portate al 50% e le detrazioni per interventi che mirano a conseguire un risparmio energetico Ecobonus. Per quest’ultime fino al 2017 la percentuale detraibile era fissata al 65% per i vari tipi di intervento ma la Legge di bilancio 2018 e le successive hanno modificato le aliquote differenziando il rimborso in base alla specifica tipologia. Vediamo quindi quali sono gli interventi incentivati e le aliquote valide per le detrazioni fiscali ecobonus per il 2024:

Indice:

  • Interventi che godono della detrazione al 50%
  • Interventi che godono della detrazione al 65%
  • Interventi che godono della detrazione al 70%
  • Interventi che godono della detrazione al 75%
  • Interventi che godono della detrazione al 80%
  • Interventi che godono della detrazione al 85%

Detrazioni del 50%

  • Schermature solari (persiane, oscuranti, tende solari, frangisole, ecc…)
  • Caldaie alimentate a biomassa (pellet, legna, ecc…)
  • Serramenti ed infissi con trasmittanza certificata e taglio termico
  • Caldaie a condensazione di classe A

Detrazioni del 65%

  • Pannelli solari termici
  • Generatori ibridi compatti
  • Microcogenerazione
  • Pompe di calore per il riscaldamento degli ambienti ad alta efficienza
  • Scaldabagno a pompa di calore
  • Sistemi di Building Automation
  • Isolamento termico dell’involucro, coibentazione, cappotto termico, ecc…
  • Caldaie a condensazione di classe A + Sistemi di termoregolazione evoluti (ad es. regolazione climatica). In più, a nostro avviso, occorre sempre installare anche le valvole termostatiche nei locali dove non vi è una termoregolazione dedicata.

Detrazioni 70%

  • Interventi di tipo condominiale (superficie > 25%)

Detrazioni 75%

  • Interventi di tipo condominiale (superficie > 25% + Classe  media)

Detrazioni 80% – 85%

  • Interventi di tipo condominiale + riduzioni nelle classi di rischio sismico

Ricordiamo che tra gli interventi con aliquote del 50% vi sono anche alcuni tipi di opere agevolabili con l’altro sistema di incentivazione, cioè quello relativo al 50% (ex 36%)  per ristrutturazione. Va però osservato che le detrazioni per ristrutturazione sono godibili solo per immobili residenziali da persone fisiche (IRPEF) mentre le detrazioni per risparmio energetico sono rivolte anche a ditte, aziende, professionisti e riguardano anche edifici ad usi diversi, ad es. uffici, capannoni, locali commerciali, ecc…

Per godere dell’incentivo statale per ecobonus occorre seguire le istruzioni e ottemperare alcuni adempimenti, che potete trovare sul sito dell’ENEA, al fine di accedere agli incentivi. Tra le altre cose è necessario inviare una apposita pratica all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori e conservare la ricevuta (codice CPID).

Si ricorda inoltre che i vari interventi devono essere conformi al DM 6/8/2020 per poter godere degli incentivi statali per risparmio energetico e in alcuni casi è necessaria una asseverazione da parte di un tecnico abilitato.

Contattateci per consulenza e l’invio della pratica ENEA per ecobonus 2024: e-mail: admin@luminance.it

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Incentivi detrazioni Ecobonus cappotto termico

Vademecum Enea coibentazione di pareti, tetti, altre superfici disperdenti

La coibentazione delle strutture disperdenti che fanno parte dell’involucro edilizio (cappotto termico, isolamento delle pareti dall’interno, isolamento termico dei tetti e delle coperture, isolamenti di lastrici solari o solai verso terra) possono godere degli incentivi statali quali Ecobonus 65% o Bonus Casa 50% a seconda dei casi.

Qui di seguito è possibile scaricare il vademecum Enea relativo a questi interventi (Ecobonus). Si consiglia comunque di sentire il parere del proprio fiscalista e del proprio tecnico prima di procedere con gli interventi.